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	<title>Associazione radicale di Bologna Giorgiana Masi &#187; Energia/Ambiente/Clima</title>
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		<title>Interrogazione parlamentare sulla sicurezza e il monitoraggio delle dighe italiane</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 13:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia/Ambiente/Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[campotosto]]></category>
		<category><![CDATA[dighe]]></category>
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In risposta alla lettera aperta &#8220;541 dighe italiane senza sistemi di allerta per i cittadini&#8221; pubblicata alcuni giorni fa, grazie ai parlamentari radicali nel PD, è stata presentata e pubblicata online l&#8217;interrogazione parlamentare 4/03275 riguardo la sicurezza ed il monitoraggio delle 541 dighe italiane, con riferimento anche alla Diga di Campotosto.
I Ministeri destinatari sono:

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
MINISTERO DELLE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>In risposta alla <a href="http://www.radicalimasi.bo.it/blog/2009/05/28/541-dighe-italiane-una-risorsa-o-un-pericolo-lettera-aperta-ai-parlamentari-italiani/" target="_self">lettera aperta</a> &#8220;<em>541 dighe italiane senza sistemi di allerta per i cittadini</em>&#8221; pubblicata alcuni giorni fa, grazie ai parlamentari radicali nel PD, è stata presentata e <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=13290&amp;stile=6&amp;highLight=1&amp;paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27" target="_blank">pubblicata online</a> l&#8217;<strong>interrogazione parlamentare</strong> 4/03275 riguardo la <strong>sicurezza ed il monitoraggio delle 541 dighe italiane</strong>, con riferimento anche alla <strong>Diga di Campotosto</strong>.</p>
<p>I Ministeri destinatari sono:</p>
<ul>
<li>PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI</li>
<li>MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI</li>
<li>MINISTERO DELL&#8217;ECONOMIA E DELLE FINANZE</li>
</ul>
<p><span class="label">Attuale delegato a rispondere: </span>PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI <span class="label">delegato in data </span>15/06/2009</p>
<div class="destinatari">
<div>Ringraziamo i parlamentari Mecacci, Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, Maurizio Turco E Zamparutti (radicali italiani del PD) per essersi interessati al tema.</div>
<div>E&#8217; probabile che su questa tematica vi saranno novità anche per quanto riguarda il provvedimento speciale sull&#8217;Abruzzo  allo studio del Parlamento.</div>
</div>
<div>Ora attendiamo la risposta all&#8217;interrogazione da parte degli Ministri e degli organi interessati, della quale puntualmente vi daremo notizia.</div>
<div>Francesco D&#8217;Ambrosio</div>
<div>Membro della direzione Associazione radicale di Bologna Giorgiana Masi</div>
</div>
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		<title>541 dighe italiane, una risorsa o un pericolo? Lettera aperta ai parlamentari italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 18:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione G. Masi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Energia/Ambiente/Clima]]></category>
		<category><![CDATA[campotosto]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi è stato registrato un forte terremoto nel mondo, in Honduras, di magnitudo 7.1 della scala Richter. Subito è scattata l&#8217;allerta Tsunami, che al momento sembra scongiurata, ma che ha permesso di allertare i cittadini dell&#8217;Honduras, Belize e del Guatemala.
Dopo il grave Tsunami in Indonesia molto è stato fatto per evitare che pericoli così gravi &#8211; ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Oggi è stato <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/terremoto-honduras/terremoto-honduras/terremoto-honduras.html"><span>registrato</span></a> un forte terremoto nel mondo, in Honduras, di magnitudo 7.1 della scala Richter. Subito è scattata l&#8217;allerta Tsunami, che al momento sembra scongiurata, ma che ha permesso di allertare i cittadini dell&#8217;Honduras, Belize e del Guatemala.<br />
Dopo il grave Tsunami in Indonesia molto è stato fatto per evitare che pericoli così gravi &#8211; ma nn difficili da individuare &#8211; colpissero di sorpresa migliaia di cittadini nel mondo.</p>
<p>Ora torniamo in Italia. Se un terremoto, invece, dovesse colpire il nostro paese vicino ad una delle <a href="http://www.registroitalianodighe.it/"><span>541</span><span> dighe italiane</span></a>, i cittadini interessati da un&#8217;eventuale inondazione della acque fuoriuscite dalla diga verrebbero avvertiti? Purtroppo la risposta è negativa: non c&#8217;è un sistema di allerta per le dighe italiane, che in caso di problemi, pericoli o rotture della struttura, permetta di avvertire in pochi minuti i cittadini che si trovano sotto la diga o nelle immediate vicinanze.</p>
<p>Sarebbe sufficiente un software che invii, per esempio, un sms per avvertire della rottura della diga, così da dare un vantaggio, di pochi minuti, ai cittadini rispetto alla furia distruttrice delle migliaia di tonnellate di metri cubi d&#8217;acqua fuoriuscite dalla diga.</p>
<p>L&#8217;Enel e Bertolaso tranquillizzano la popolazione affermando che la diga di Campotosto è sotto osservazione (e le altre 540?) e questa è certamente una buona notizia ma chiedo: se dovesse esserci una rottura alla diga chi avvertirebbe &#8211; nel giro di pochi minuti &#8211; tutti i cittadini? E se ciò avvenisse di notte? Verrebbero tutti lasciati al loro destino?</p>
<p>Francesco D&#8217;Ambrosio - Associazione radicale di Bologna Giorgiana Masi</p></div>
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		<title>19 Aprile &#8211; Incontro dibattito su ambiente e energia</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2007 18:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco.dambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione G. Masi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Energia/Ambiente/Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[GiovedÃ¬ 19 aprile 2007 ore 21.00,
a Bologna, in via Leandro Alberti n.95/A , presso la sezione Turati dello Sdi,
incontro dibattito
tra i radicali di Bologna dellâ€™Associazione Giorgiana Masi e la Federazione Giovani Socialisti di Bologna
in materia di ambiente ed energia, con esame delle possibili iniziative comuni.
Sono previsti interventi programmati di:
Ivan Montanari, Phd e ricercatore, esperto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GiovedÃ¬ 19 aprile 2007 ore 21.00,</strong><br />
a Bologna, in via Leandro Alberti n.95/A , presso la sezione Turati dello Sdi,<br />
<strong>incontro dibattito</strong></p>
<p>tra i radicali di Bologna dellâ€™Associazione Giorgiana Masi e la Federazione Giovani Socialisti di Bologna<br />
in materia di <strong>ambiente ed energia</strong>, con esame delle possibili iniziative comuni.</p>
<p>Sono previsti interventi programmati di:<br />
<strong>Ivan Montanari</strong>, Phd e ricercatore, esperto in energie.<br />
<strong>Francesco Dâ€™Ambrosio</strong>, dellâ€™associazione radicale di Bologna â€œGiorgiana Masiâ€</p>
<p>Lâ€™incontro Ã¨ pubblico.<br />
Per info:<br />
Fabrizio Gambarini  3299539602<br />
Giuseppe Potenza   3397913654</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rosa nel Pugno e radicali: troppo basso il livello del PO</title>
		<link>http://www.radicalimasi.bo.it/blog/2007/04/16/rosa-nel-pugno-e-radicali-troppo-basso-il-livello-del-po/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2007 19:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco.dambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia/Ambiente/Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Radicali Italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; TORINO, 16 APR &#8211; Il livello del fiume Po e&#8217; sceso di circa 40 centimetri in una settimana e di quasi mezzo metro in circa 10 giorni. La discesa repentina del livello, gia&#8217; ai minimi storici, e&#8217; dovuta anche al prelievo enorme d&#8217;acqua che la risicoltura piemontese e lombarda hanno messo in atto.
Preoccupazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) &#8211; TORINO, 16 APR &#8211; Il livello del fiume Po e&#8217; sceso di circa 40 centimetri in una settimana e di quasi mezzo metro in circa 10 giorni. La discesa repentina del livello, gia&#8217; ai minimi storici, e&#8217; dovuta anche al prelievo enorme d&#8217;acqua che la risicoltura piemontese e lombarda hanno messo in atto.<br />
Preoccupazione e&#8217; stata espressa da <strong>Bruno Mellano</strong> (Deputato Rosa nel Pugno) e <strong>Igor Boni</strong> (Comitato nazione Radicali Italiani &#8211; Presidente Associazione radicale Adelaide Aglietta).<br />
&#8216;Nelle scorse settimane &#8211; dichiarano Mellano e Boni &#8211; abbiamo chiesto con forza al Governo e alle amministrazioni regionali di <strong>non consentire</strong> (come se il 2007 fosse un anno paragonabile ai precedenti) c<strong>he l&#8217;agricoltura, la risicoltura e la maiscoltura, cominciassero il solito sfruttamento e sperpero della risorsa idrica</strong>. Abbiamo chiesto la riconversione di una parte del riso &#8216;in asciutta&#8217; e la coltivazione di queste colture altamente idroesigenti solo sui suoli piu&#8217; adatti. Ma nulla di concreto e&#8217; stato fatto&#8217;. &#8216;Crediamo &#8211; concludono &#8211; che buona parte delle responsabilita&#8217; ricadano anche sugli assessori all&#8217;Agricoltura di Piemonte, Mino Taricco, e Lombardia, Viviana Beccalossi, che preferiscono mettere la testa nella sabbia piuttosto che prendere decisioni impopolari, ma necessarie. Solo in Piemonte da adesso alla fine di agosto occorreranno oltre <strong>6 miliardi di metri cubi d&#8217;acqua</strong> se si vuole proseguire nei metodi colturali passati&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
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