Resoconto visita IPM di Bologna

ago 16th, 2010 | Di zeno.gobetti | Categoria: Comunicati

Lo scorso Sabato 14 agosto 2010 una delegazione composta dal Consigliere regionale Rita Moriconi (Partito Socialista-Gruppo PD), Zeno Gobetti (Comitato Nazionale Radicali Italiani) e Giuseppe Potenza (Segretario Regionale FGS), ha effettuato una visita ispettiva presso l’Istituto penitenziario minorile di Bologna in via del Pratello.

Il complesso è in ristrutturazione da alcuni mesi e presenta quindi alcuni problemi di carattere provvisorio legati allo stato dei lavori. In particolare, la presenza delle impalcature restringe gli spazi all’aperto costringendo il personale a concentrare i ragazzi un unico corridoio nelle loro ore d’aria. Attualmente è utilizzato un solo piano della struttura per la carenza di personale di polizia penitenziaria in servizio effettivo nell’istituto.

Allo stato attuale sono 22 i ragazzi detenuti suddivisi in due sezioni da 11, in celle da 3 o 4. Le celle sono pulite e in ottime condizioni compatibilmente alla situazione generale di ristrutturazione dell’edificio. I detenuti hanno una età compresa tra i 14 e i 21 anni. Di questi 18 sono stranieri e 4 sono cittadini italiani, anche se molti dei detenuti stranieri sono nati e vissuti in Italia e, pertanto, potranno fare domanda di cittadinanza al 18 anno di età. 3 ragazzi sono attualmente in cura per disturbi di tipo psichiatrico.

All’interno dell’Istituto sono state attivate una serie di attività aggiuntive oltre all’attività scolastica prevista per garantire il completamento dell’istruzione elementare e media. In particolare sono stati attivati dei corsi di cucina, che sembrano aver incontrato il favore dei ragazzi, e un corso di teatro che troverà il suo completamento nell’allestimento di una scenografia per un’opera teatrale messa in scena dai ragazzi stessi.

In merito a queste attività si deve segnalare la mancanza di fondi necessari a poter attivare i corsi di formazione. Le stesse cucine, utilizzate per i corsi, sono operative soltanto tre mesi l’anno e restano inutilizzate per tutto il resto del tempo.

Il personale di polizia penitenziaria è composto da 25 effettivi in carenza rispetto ad una pianta organica che prevede 43 agenti. Il personale ha lamentato, oltre all’esigenza di nuovi agenti, una mancata formazione del personale operativo negli istituti minorili. Gli agenti distaccati agli istituti minorili ricevono 15 giorni di formazione per affrontare le specifiche difficoltà che si incontrano nell’operare con detenuti minori. Un periodo di formazione insufficiente rispetto alla problematicità dei detenuti.

La valutazione complessiva è positiva per quanto siano evidenti i limiti di una struttura che potrebbe senza dubbio ottenere risultati molto più incoraggianti nel recupero di giovani ragazzi se  esistesse una concreta volontà di investimenti da parte delle istituzioni. La percezione è quella che a fronte di un investimento minimo dal punto di vista economico il risultato di effettivo recupero e di reinserimento sociale potrebbe essere molto alto.

3 commenti
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  1. Alcuni siti di stampa e tv hanno riportato la notizia.

    Tv telesanterno
    http://www.telesanterno.com/bologna-carcere-pratello-ferragosto-0817.html

    Repubblica Bologna
    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/08/16/news/pochi_fondi_al_carcere_del_pratello_per_il_recupero_dei_giovani-6323881/

    Agenzia Dire Emilia Romagna
    http://www.dire.it/DIRE-EMILIA-ROMAGNA/parlamentari_in.php?c=33297&m=14&l=it

  2. Salve vi scrivo un commento sulla visita all’IPM di Bologna perchè ho rilevato un inesattezza e cioè che i lavori non ci sono da mesi, ma da ben 7 anni minimo.
    Questo dato ha nel frattempo fatto sopportare una miriade di disagi in chi lavora nell’Istituto, dalla mancanza di spazi alla polvere e rumori che da anni disturbano e rendono difficile il lavoro all’interno.
    Purtroppo non è solo la mancanza di fondi il problema principale, ma anche una politica che riguarda il personale che il Dipartimento ha completamente sbagliato.
    Infatti le 25 unità di pol pen rimaste fanno segnare il minimo storico per quanto riguarda il personale di PP, visto che in questi anni di lavori di ristrutturazione, il personale è stato con disinvoltura distaccato o trasferito in altre sedi, arrecando quindi un danno a chi invece è rimasto perchè ha provocato un notevole aumento della mole di lavoro, che come si può ben comprendere è rimasto tutto sulle spalle di quei pochi sfortunati rimasti a Bologna.
    Penso che le visite di politici nelle carcere dovrebbe diventare una consuetudine che però dovrebbero essere effettuate con più frequenza e magari a sorpresa nel corso dell’anno, perchè purtroppo come sempre accade prima di tali visite già previste si tenta sempre di far vedere il bello di questi posti e non il marcio che c’è dentro.

  3. Grazie per le puntualizzazioni Mario. E’ nostra intenzione seguire le vicende dell’ipm e della Dozza per quanto ci è possibile. Spero di poter organizzare presto un’altra visita ispettiva. Anche attraverso altri canali ci teniamo informati di quello che accade dentro, ma queste visite servono anche a far sapere fuori cosa succede nei carceri e far parlare del problema. Per queto motivo le pubbliciziamo e cerchiamo di coinvolgere l’opinione pubblica.

    Zeno Gobetti

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