IV congresso di anticlericale.net
feb 3rd, 2009 | Di zeno.gobetti | Categoria: Anticlericali, Comunicati7 febbraio 2009 BOLOGNA ore 14,00
Via degli Albari 2 (Hotel Corona d’oro)
Fermamente mi oppongo a che lo Stato sia ridotto
a strumento di questo o quel gruppo religioso.
12 febbraio 1960, John F. Kennedy
Non vi è giornata che passi senza che un avvenimento iscritto nell’agenda politica della Repubblica italiana sia oggetto di attenzioni da parte dei gerarchi dello Stato vaticano o che gli stessi tentino di inserire nell’agenda del nostro paese interessi propri del Vaticano.
Tutto saputo e risaputo?
Certo, ma da noi, cioè da Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi e infine Marco Pannella.
Giusto per citare i più “noti” esponenti della continuità storica di quell’anticlericalismo radicale che affonda le proprie radici nella denuncia dei nuovi mercanti nel tempio, dei nuovi farisei, dei simoniaci usi a occuparsi del potere temporale a discapito di quello spirituale. Esponenti non certo di un anticlericalismo antireligioso ma suoi insuperabili avversari.
Se l’attualità italiana è ancora questa non è per puro caso. Se Roma è capitale di due stati in pace tra loro, caso unico al mondo, è per una specificità tutta italiana: la convergenza di fascisti e comunisti attraverso la mediazione clericale. E’ per questo che, ancora oggi, noi siamo opposizione politica al regime clerico-fascista e clerico-comunista, correnti opposte e convergenti del regime italiano. Siamo opposizione agli eredi di quel modo di pensare e di agire. Eredi che disconoscono il proprio passato – e quasi s’offendono se glielo si ricorda – ma il loro cambiamento è di forma, è un adeguamento quasi plastico alla realtà, plasmato sulle convenienze. Quel che non hanno dismesso, semmai rafforzato, è il loro conveniente clericalismo, cappio al collo della vita politica e sociale italiana che colpisce tutti i cittadini.
Anticlericali anti clerico-fascisti e anti clerico-comunisti e per questo ottocenteschi, come amano definirci per insultarci? Ci si consenta: da chi ci vuol catapultare nel medioevo, per non dire quel che hanno fatto nel medioevo … per non dire di quel che esprimono.
Non solo ottocenteschi! del ‘29, dell’84 ed ancora oggi. Oggi – a ottanta anni dal Concordato di Benito e a 25 da quello di Bettino – a compitare i disastri di quelli accordi, a denunciarli siamo soli. Ma più che soli è più preciso dire che siamo isolati se è vero come è vero che tutte le nostre proposte politiche sono condivise, nei sondaggi, dalla grande se non dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Cittadini che però non sanno e non devono sapere con chi condividono quelle idee : i radicali!
Noi, in nome della libertà di ciascuno, cioè di tutti, parafrasando John F. Kennedy, fermamente ci opponiamo a che lo Stato sia ridotto a strumento di questo o quel gruppo religioso.
Con queste premesse e nel contesto descritto abbiamo convocato il “congresso” di anticlericale.net a Bologna per sabato 7 febbraio alle ore 14 presso l’Hotel Corona d’oro in Via degli Albari 2 mentre alle ore 19 manifesteremo contro la pedofilia clericale davanti alla Curia arcivescovile in Via Altabella 6. Un “congresso” inevitabilmente con le virgolette visto testo e contesto. Un “congresso” come tentativo di capire meglio come possiamo ri/lanciare l’organizzazione delle lotte e delle iniziative radicali anticlericali. Insomma un “congresso” per il congresso.
Non si tratta di credere o meno se possiamo farcela. Dobbiamo sapere però che o siamo noi ad organizzarci o non vediamo altri che possano, vogliano, siano capaci di farlo al posto nostro.
Arrivederci a Bologna,
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| Maurizio Turco segretario |
Michele De Lucia tesoriere |